Un giorno unico nell'anno liturgico
Il Venerdì Santo occupa un posto speciale nel cuore della Chiesa. In questo giorno ricordiamo la Passione e la morte di Cristo, con lo sguardo rivolto alla Croce. È un giorno di intenso raccoglimento, un giorno in cui il silenzio si stabilisce nelle chiese e nei nostri cuori, per lasciare tutto lo spazio per la contemplazione del mistero dell'amore fino alla fine.
Non è solo un ricordo lontano che rievochiamo, ma un mistero vivo che accogliamo nella preghiera. La preghiera del Venerdì Santo è speciale, profonda, piena di gravità e di speranza. Ci unisce a Cristo crocifisso, alle sue sofferenze offerte per la salvezza del mondo.
La preghiera silenziosa della contemplazione
La prima preghiera del Venerdì Santo è quella del silenzio. Un silenzio abitato, che ci pone ai piedi della Croce per contemplare il dono totale di Gesù. Questo silenzio non è un vuoto, ma uno spazio di ascolto profondo. Ci permette di far risuonare dentro di noi le ultime parole di Cristo, di accogliere il suo perdono, di entrare nel suo amore infinito.
In questo silenzio, possiamo semplicemente ripetere interiormente: "Signore, eccomi con te". Questo gesto di offrire la nostra presenza è già una preghiera potente, un modo per unire il nostro cuore al suo.
Preghiera di intercessione per il mondo
Il Venerdì Santo, la Chiesa eleva anche una grande preghiera universale, in comunione con tutta l'umanità. È un giorno in cui preghiamo non solo per noi stessi, ma per tutti i nostri fratelli e sorelle, credenti e non credenti, vicini e lontani.
Portiamo in preghiera la sofferenza del mondo: le vittime della violenza, della guerra, della solitudine; coloro che dubitano, coloro che cercano un senso alla loro vita. Preghiamo per la Chiesa, per i leader delle nostre società, per i malati, per i morenti, per tutti coloro che stanno vivendo il loro Venerdì Santo.
Questa preghiera universale è un atto d'amore, una partecipazione al sacrificio di Cristo per la salvezza di tutti.
La preghiera del cuore spezzato
Il Venerdì Santo possiamo anche esprimere nella preghiera i nostri dolori personali, le nostre ferite segrete, le nostre croci quotidiane. Gesù le conosce, lui che le ha portate tutte sulla croce. Consegnargli i nostri fardelli significa permettergli di trasformarli dall'interno.
Non abbiamo bisogno di cercare parole complicate. Basta una preghiera semplice, autentica, a volte persino silenziosa. Ciò che conta è aprire il cuore all'azione di Dio, affidargli le nostre debolezze e le nostre speranze.
La preghiera di speranza nella Risurrezione
Anche se il Venerdì Santo è segnato dalla gravità, la preghiera non si chiude nella morte. È permeata da una profonda speranza: quella della risurrezione che sta per avvenire. Nella nostra preghiera, possiamo già ringraziare il Signore per la vittoria della vita sulla morte, per la luce che emergerà dal sepolcro.
Così, la preghiera del Venerdì Santo è una preghiera completa: una preghiera di compassione, di supplica, di fiducia e di speranza.
Signore Gesù,
in questo giorno in cui ricordiamo la tua Passione e la tua morte sulla Croce, veniamo davanti a te con cuore umile e silenzioso. Ti ringraziamo per l'immenso amore che hai rivelato, per il tuo perdono offerto a tutta l'umanità.
Per favore, aiutaci a rimanere vicini a te nelle nostre prove, a trovare nella tua Croce la fonte della nostra speranza. Accogli le nostre preghiere per il mondo, per coloro che soffrono e cercano ancora la tua luce.
Tu che hai conosciuto il dolore e l'abbandono, rafforza la nostra fede quando il silenzio ci circonda. Dacci di riconoscere, anche nel cuore della notte, la promessa della tua Risurrezione.
Ti affidiamo le nostre vite, le nostre famiglie, le nostre comunità. Che la tua Croce ci guidi sempre lungo il cammino della pace e della vita eterna.
Amen.