La questione del perché la Beata Vergine Maria sia stata scelta per dare alla luce Gesù, il Figlio di Dio, è profondamente radicata nella teologia cristiana e ha un immenso significato mistico e spirituale. Maria, figura centrale della fede cristiana, è vista come l'apice della storia della salvezza, avendo svolto un ruolo unico nel compimento del piano divino per la redenzione dell'umanità. La sua scelta non si basa solo su criteri umani, ma è il risultato di una scelta divina, guidata dalla grazia, dalla fede e dalla volontà divina.
La purezza e l'Immacolata Concezione di Maria
Una delle ragioni fondamentali per cui Maria è stata scelta per diventare la madre di Gesù è la sua purezza unica. Secondo la dottrina cristiana, Maria è nata senza peccato originale, una condizione che ha colpito tutti gli esseri umani dalla caduta di Adamo ed Eva. Questo dogma è noto come Immacolata Concezione, proclamato ufficialmente dalla Chiesa cattolica nel 1854, ma ampiamente venerato molto prima di quella data. Esso afferma che, fin dal primo momento del suo concepimento, Maria è stata preservata dalla macchia del peccato originale in vista della sua missione eccezionale: essere la madre del Salvatore.
Dio, nella sua infinita saggezza, ha voluto che Maria fosse pura, senza macchia, in modo da poter essere un contenitore degno di ricevere il Figlio di Dio nel suo grembo. Questa purezza non era solo fisica, ma anche spirituale. Maria era totalmente devota a Dio e la sua vita rifletteva una perfetta obbedienza e fede. Era preservata da ogni forma di corruzione o di peccato, perché doveva dare alla luce Gesù, anch'egli libero dal peccato e destinato a redimere l'umanità.
L'umiltà e la fede di Maria
A parte la sua purezza, l'umiltà e la fede di Maria sono elementi essenziali che spiegano perché fu scelta per dare alla luce Gesù. Maria, pur essendo giovane e vivendo in circostanze umili, dimostrò una fede esemplare fin dal momento in cui ricevette l'annuncio dall'arcangelo Gabriele durante l'Annunciazione. Il Vangelo di Luca racconta questo incontro commovente, quando Gabriele le dice che concepirà e partorirà un figlio, che sarà chiamato Figlio dell'Altissimo.
La risposta di Maria, "Io sono la serva del Signore; avvenga di me secondo la tua parola" (Luca 1,38), è un modello di fede totale e di abbandono alla volontà divina. Non dubitò né esitò, nonostante l'immensità della missione affidatale. Questa accettazione incondizionata del piano di Dio dimostra una profonda fiducia e umiltà. Non cerca gloria o onori, ma si considera una semplice serva del Signore, pronta a compiere la sua volontà.
È stata questa umiltà ad attirare il favore divino. Dio sceglie spesso gli umili e i piccoli per realizzare i suoi disegni più grandi. Maria, con la sua semplicità e il suo cuore puro, divenne lo strumento attraverso il quale Dio si sarebbe manifestato nel mondo, in uno spirito di servizio e di sacrificio.
Il legame con la promessa messianica e le Scritture
La scelta di Maria è anche strettamente legata alle promesse messianiche dell'Antico Testamento. Per secoli, i profeti hanno annunciato la venuta di un Salvatore, un Messia che avrebbe liberato Israele e l'intera umanità dalla schiavitù del peccato. In particolare, il profeta Isaia aveva profetizzato che "una vergine concepirà e partorirà un figlio, e lo chiamerà Immanuel" (Isaia 7:14). Questa profezia trova il suo perfetto compimento in Maria, che, vergine, concepisce per opera dello Spirito Santo e dà alla luce Gesù, l'atteso Messia.
Il ruolo di Maria nel piano di salvezza è dunque inscritto nelle Scritture. Rappresenta il compimento delle promesse divine fatte a Israele, ma anche la nuova Eva, colei che, con il suo "sì" a Dio, ripara alla disobbedienza di Eva nel Giardino dell'Eden. Mentre Eva, con la sua disobbedienza, ha introdotto il peccato nel mondo, Maria, con la sua obbedienza, permette a Dio di ripristinare l'ordine originario e di offrire la redenzione all'umanità.
Il ruolo della maternità divina
La maternità divina è un altro elemento chiave nella scelta di Maria. Diventando la madre di Gesù, Maria non diventa solo la madre di un uomo, ma la madre di Dio incarnato. Il dogma della Theotokos, proclamato nel Concilio di Efeso del 431, riconosce Maria come "Madre di Dio", perché Gesù, suo figlio, è allo stesso tempo pienamente Dio e pienamente uomo. Questo mistero dell'unione delle due nature nella persona di Gesù rende la maternità di Maria un evento unico in tutta la storia umana.
Il ruolo di Maria come madre non è solo fisico, ma anche spirituale. Nutre, protegge e cresce Gesù nella fede ebraica, lo accompagna nei suoi primi passi umani e rimane presente durante tutta la sua missione. Il suo cuore è sempre allineato con quello del figlio, come dimostra la sua presenza discreta ma essenziale nei momenti cruciali della vita di Gesù, come alle nozze di Cana o ai piedi della croce.
Un'intercessione per tutta l'umanità
La scelta di Maria di dare alla luce Gesù va oltre il suo ruolo nell'incarnazione. Diventa anche una figura di intercessione e di compassione per tutta l'umanità. Dopo la sua Assunzione in cielo, i cristiani credono che Maria continui a intercedere per la Chiesa e i fedeli, come una madre attenta che veglia sui suoi figli. Accettando di diventare la madre di Gesù, Maria diventa anche la madre spirituale di tutti i credenti.
È per questo che Maria è così spesso invocata nella preghiera, con titoli come "Nostra Signora", "Regina del Cielo" o "Madre della Misericordia". È vista come una mediatrice compassionevole, vicina a chi soffre o ha bisogno dell'aiuto divino. Questo ruolo di intercessione deriva direttamente dal suo legame unico con Gesù e dalla sua perfetta obbedienza alla volontà di Dio.
Conclusione
La scelta della Beata Vergine Maria di dare alla luce Gesù non è stata casuale, ma un atto deliberato da parte di Dio, basato sulla sua purezza, sulla sua fede, sulla sua umiltà e sul suo ruolo centrale nel compimento delle promesse divine. In Maria, Dio ha trovato un cuore totalmente aperto alla sua grazia, uno spirito umile e un corpo puro, pronto a ricevere il dono più prezioso che il cielo potesse offrire alla terra: il proprio Figlio.
Maria incarna la perfetta risposta umana alla chiamata di Dio, e il suo ruolo nella salvezza è allo stesso tempo sublime e profondamente umano. Ella dimostra che Dio sceglie gli umili e i piccoli per compiere le opere più grandi e che, accettando pienamente la volontà divina, l'umanità può partecipare attivamente al piano di redenzione di Dio.