Pregare il proprio angelo custode è un gesto semplice e profondamente confortante. Non è necessario conoscere lunghe preghiere: bastano poche parole pronunciate con fede.
Nella tradizione cristiana, l’angelo custode è quel compagno spirituale che Dio pone al nostro fianco per proteggerci, guidarci e accompagnarci lungo il cammino che conduce a Lui.
Pregare il proprio angelo custode significa quindi, prima di tutto, rivolgersi a Dio con fiducia e chiedergli l’aiuto di colui che Egli ha posto al nostro fianco.
Quando pregare il proprio angelo custode?
Non esiste un momento particolare per rivolgersi al proprio angelo custode. Possiamo farlo in qualsiasi momento della giornata.
Al mattino, possiamo affidargli la giornata che sta per iniziare e chiedergli di accompagnarci nelle nostre scelte, nei nostri incontri e nelle nostre attività.
Prima di un viaggio, possiamo chiedergli di vegliare sul nostro cammino.
Di fronte a una decisione difficile, possiamo chiedergli di aiutarci a discernere ciò che è giusto e a rimanere attenti alla volontà di Dio.
Nei momenti di inquietudine, solitudine o prova, possiamo semplicemente affidargli le nostre paure e chiedergli di restare vicino a noi.
Infine, la sera, la nostra preghiera può diventare una preghiera di gratitudine: ringraziare Dio per la giornata trascorsa e chiedere al nostro angelo custode di continuare a vegliare su di noi e sulle persone che amiamo.
Cosa possiamo chiedere al nostro angelo custode?
Possiamo affidargli ogni aspetto della nostra vita: le nostre preoccupazioni, la nostra famiglia, i nostri figli, il nostro lavoro, i nostri viaggi, le nostre decisioni o anche le nostre difficoltà spirituali.
Possiamo chiedergli di aiutarci a resistere a ciò che ci allontana da Dio, di ispirarci pensieri positivi, di guidarci verso il bene e di aiutarci a ritrovare la pace quando il nostro cuore è agitato.
Ma pregare il proprio angelo custode non significa chiedergli di esaudire tutti i nostri desideri.
L’angelo è un servitore di Dio. La sua missione non è quella di sostituirsi a Dio né di decidere al posto nostro, ma di accompagnarci verso di Lui.
Possiamo parlargli con parole nostre?
Sì, ed è addirittura un modo molto bello di pregare.
Possiamo parlare al nostro angelo custode in modo semplice, come quando confidiamo qualcosa a qualcuno che ci accompagna fedelmente.
Una preghiera può essere composta da poche parole:
«Mio angelo custode, resta vicino a me oggi. Aiutami a fare le scelte giuste, proteggi coloro che amo e guidami sempre verso Dio.»
Ciò che conta non è la lunghezza della preghiera, ma la fiducia con cui la pronunciamo.
Pregare il proprio angelo custode per coloro che amiamo
Possiamo anche affidare a Dio la protezione dei nostri cari e chiedere l’intercessione dei loro angeli custodi.
Questa preghiera assume una dimensione particolare quando si tratta dei nostri figli.
Un genitore non può essere presente in ogni momento accanto al proprio figlio. Quando va a scuola, quando viaggia, quando cresce e diventa progressivamente autonomo, bisogna imparare a lasciarlo andare.
La preghiera ci permette allora di trasformare la nostra apprensione in fiducia:
«Signore, ti affido mio figlio. Che il suo angelo custode vegli su di lui, lo protegga e lo conduca sempre verso ciò che è buono. »
Possiamo fare lo stesso per il nostro coniuge, i nostri genitori, i nostri amici o una persona che sta attraversando un momento difficile.
Una preghiera semplicissima al proprio angelo custode
? Mio angelo custode,
tu che Dio ha posto al mio fianco,
veglia su di me oggi.
Illumina i miei pensieri,
guida i miei passi
e aiutami a scegliere sempre la via del bene.
Proteggimi nelle difficoltà,
placa le mie paure quando ho paura
e ricordami la presenza di Dio quando mi sento solo.
Ti affido anche coloro che amo.
Veglia sulla mia famiglia e sui miei cari,
accompagnali lungo i loro percorsi
e proteggili nelle loro prove.
Aiutami a crescere nella fede,
nell’amore e nella fiducia.
Mio angelo custode,
rimani al mio fianco
e conducimi sempre più vicino a Dio.
Amen. ?